comune Enti Pubblici e Politica regione 

Fine ciclo rifiuti, Salis contro la Regione: «No alla proroga. Chiude la porta ad Amiu e ignora il peso del Comune capoluogo»

La Sindaca critica la decisione della Regione di non prorogare l’avviso esplorativo per l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti: «Amareggiati, non considerato l’interesse del capoluogo”» Sostiene che la richiesta di Amiu serviva per attendere l’analisi di Ramboll, attesa a metà marzo, mentre la prima fase dell’avviso si chiuderebbe prima. «Speriamo la Regione capisca e consenta ad Amiu di partecipare, se strategico, senza andare avanti per partito preso o per decisioni già assunte»

Il muro contro muro sul fine ciclo dei rifiuti in Liguria si allarga e ormai coinvolge direttamente anche Palazzo Tursi. Dopo il no della Regione alla richiesta di Amiu di prorogare l’avviso esplorativo per la ricerca di operatori interessati alla realizzazione e gestione dell’impianto, la sindaca Silvia Salis interviene con toni duri e parla apertamente di amarezza e di scelta politica.

“La indisponibilità di Regione Liguria a prorogare l’avviso esplorativo ci lascia molto amareggiati”, scrive la prima cittadina, sostenendo che la Regione abbia scelto “deliberatamente” di non tenere conto dell’interesse del Comune capoluogo, che rappresenta “oltre un terzo di tutta la popolazione ligure”. È il punto politico più pesante: non un disaccordo tecnico, ma la denuncia di uno squilibrio istituzionale, in cui Genova – secondo Salis – viene trattata come un attore marginale su una decisione che ricadrà in modo decisivo proprio sulla città.

“Improvvisamente hanno fretta”: l’accusa al centrodestra

Salis inquadra la vicenda dentro una critica più ampia alla gestione del ciclo dei rifiuti negli ultimi anni. Ricorda che, a suo dire, la manifestazione di interesse è stata rinviata per mesi e che il centrodestra, dopo un lungo periodo di inerzia, avrebbe “improvvisamente fretta” di chiudere la partita. Il riferimento è sia al governo regionale sia agli anni in cui la stessa area politica ha guidato il Comune: undici anni in Regione e otto in città, sostiene la sindaca, senza che si sia arrivati a una soluzione strutturale.

La proroga legata allo studio di Ramboll: “dati alla mano, non emotività”

Il nodo pratico, per Salis, è legato alle valutazioni tecniche. La sindaca spiega che la richiesta di proroga avanzata da Amiu era motivata dalla necessità di prendere decisioni “a valle dell’analisi” degli esperti di Ramboll, cioè con dati e scenari concreti e non “sulla scorta dell’emotività o di altri interessi”.

Ma qui si crea lo scarto di tempi che, secondo Tursi, rende la scelta della Regione incomprensibile: i primi esiti dello studio arriverebbero “a metà marzo”, quando però la prima fase dell’avviso regionale sarebbe già chiusa. Quindi, nella lettura della sindaca, la mancata proroga finirebbe per tagliare fuori la possibilità di una valutazione comparata e consapevole, o comunque ridurrebbe lo spazio di manovra per un soggetto centrale come Amiu.

“Lasciate Amiu in partita, se strategico”: l’appello (e la stoccata finale)

Salis, pur ricordando che Amiu ha annunciato un ricorso al tribunale amministrativo regionale, chiude con un appello politico alla Regione: “Speriamo che la Regione possa ancora comprendere le motivazioni che hanno portato a chiedere una proroga e che possa dare anche ad Amiu la possibilità di essere della partita, qualora risultasse strategico”.

Ma la frase che pesa è quella conclusiva, perché contiene una doppia accusa: la sindaca dice di sperare che la Regione non voglia andare avanti “a tutti i costi” per “partito preso” o perché ci sarebbero “decisioni già assunte a livello politico”, indipendentemente dall’avviso esplorativo.

In sostanza: per Tursi, il rischio non è solo quello di tempi stretti, ma quello di una procedura percepita come già indirizzata. Ed è su questa frattura – tra urgenza, trasparenza e titolarità delle scelte – che la partita del fine ciclo rifiuti sta diventando sempre più una guerra politica, oltre che industriale.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts